Oggi lunedì 28 marzo 2011 la Ki Nanbudo Tenero ha avuto il privilegio di poter organizzare presso il liceo di Bellinzona, una dimostrazione di Nanbudo, nell’ambito di una rassegna di tre giornate autogestite da parte degli studenti.
Circa 15 studenti, tra ragazzi e ragazze hanno partecipato a una mattinata in cui hanno potuto toccare con mano l’arte marziale del Nanbudo. La giornata è iniziata attorno alle 09.00, con i nostri atleti impegnati a preparare la palestra, sistemando i tappeti.
La dimostrazione è iniziata con una presentazione introduttiva da parte del nostro istruttore Christoph Lehmann (3° Dan), che ha illustrato ai ragazzi la storia del Nanbudo e le sue caratteristiche che lo contraddistinguono dalle arte marziali e dagli sport di combattimento.
Dopo gli accenni teorici è finalmente giunta l’ora delle dimostrazioni pratiche, che hanno visto gli istruttori Christoph Lehmann e Gionata Nicolet (1 Dan) impegnati della dimostrazione di 10 tecniche, eseguite sempre 2 volte. La prima, lenta e tecnica e spiegata da un nostro atleta era seguita da una versione più veloce ed ottimizzata, volta a dimostrare la reale efficacia della tecnica.
Ha quindi seguito una nutrita sequenza di dimostrazioni pratiche:
• Randori e Sotai Randori
• Niningake
• Sanningake
• Shihotai e shihotai Bunkai
• Kata: Kaguya Hime (kata di gruppo)
• Kata: Nanbu Shodan (kata in solo – bravo Rui !)
• Bo Kata: Ten Ryu
• Bo Randori ichi no kata e tecniche miste
• Ki Nanbu Taiso
I ragazzi si sono dimostrati molto interessati: la grande varietà di tecniche proposta, i combattimenti a 2 e 3 avversari, i Kata e l’uso del bastone sono state le carte vincenti per convogliare il loro entusiasmo nella successiva parte pratica, dove loro stessi hanno potuto provare in prima persona con i nostri atleti.
Tutti sul tappeto quindi, per un riscaldamento comune in cui vengono svolti i primi esercizi di coordinazione, sviluppati quindi in tecniche di tsuki, jodan uke.
La risposta degli studenti è stata eccellente, complice l’entusiasmo di provare gli esercizi in coppia con dei piccoli randori.
Siamo stati particolarmente stupiti dalla facilità con cui hanno imparato le basi delle cadute, con ushiro ukemi e mae ukemi. Ha sicuramente giovato il fatto che diversi ragazzi praticano il karate tradizionale, lo judo, il ju-jitsu e discipline come il Parcour.
Dopo aver acquisito e verificato la dimestichezza con le cadute siamo passati a spiegare (ed esercitare) le tecniche di randori irimi no kata, che son piaciute molto.



L’ultima parte della giornata è stata svolta fuori dal tappeto, che non essendo un tatami tradizionale creava dei problemi di stabilità nei kata, per il suo spessore e la sua consistenza.
Dopo una spiegazione sui concetti di base del kata e degli shihotai siamo passati alla parte pratica, insegnando shihotai tsuki e shihotai ten, sempre abbinando l’esecuzione della tecnica a una dimostrazione pratica dell’applicazione.

Ancora una volta siamo rimasti stupiti dalla facilità e la precisione con cui venivano svolti gli esercizi, eseguiti da persone che non avevano mai visto o praticato il Nanbudo.
Sull’onda dell’entusiasmo di quanto appreso abbiamo eseguito diverse volte assieme ai ragazzi un intero kata, Kaguya Hime, apprezzato dal pubblico femminile anche per la presentazione dell’origine del kata, dedicato appunto alle donne.
Ha concluso la giornata l’esecuzione di Seienchin e Nanbu Godan da parte di Christoph.
Dopo il congedo diversi ragazzi si sono intrattenuti ulteriormente con noi per informazioni, o per poter provare alcune semplici tecniche con il bastone.
Ringraziamo Igor, il nostro gradito e simpatico cameraman e regista privato, che ha effettuato le riprese della giornata. Ringraziamo inoltre gli istruttori e i nostri atleti per l’impegno dimostrato, sia in fase di pianificazione che di preparazione atletica della giornata.
Ma soprattutto grazie ragazzi e ragazze per l’interesse e l’impegno che avete dimostrato, questa è per noi la ricompensa e soddisfazione più grande !
Ki Nanbudo Tenero, 28.03.2011